Guardiamo il significato della parola artisti : possono definirsi artisti tutti coloro che esprimono la propria personalità o che operano nel campo dell’arte. Tutti quei professionisti dello spettacolo: attori di teatro. Chi esegue un lavoro di artigianato con una maestria tale e una perfezione, tale da farne un capolavoro. Un orafo illustre fu Benvenuto Cellini, un sarto che merita il nome di artista è Roberto Capucci che crea abiti che sembrano sculture. Tutti i bravi artigiani, quelli che hanno un qualcosa in più, sono un po’ degli artisti.  Nella mia famiglia ci sono artigiani sarti superlativi e pittori.

Gli artisti della famiglia

attestato di partecipazione ad una sfilata di modaAttestato di partecipazione ad una sfilataIl primo tra gli artisti, che merita questo titolo appieno è il mio papà, Silvio, certamente è un grande sarto, sotto tutti gli aspetti. Andò da ragazzino alla bottega da un sarto per imparare il mestiere, ma dove in principio, si sa, il suo lavoro era quello di spazzare ilEtichetta della sartoria negozio e fare le piccole commissioni. Essendo pieno di inventiva e curiosità, ciò non gli ha impedito di imparare il lavoro e di carpirne i segreti guardando chi intorno a lui lavorava. Con tenacia, coraggio e volontà ha aperto una sartoria  in una cittadina come Ferrara, che senza dubbio è una bellissima città, ma che non è il centro della moda italiana  e nonostante questo, aveva clienti che venivano da Milano e da Bologna per farsi confezionare gli abiti su misura. A volte riusciva a creare un abito che il cliente indossava già alla perfezione alla prima prova. Fin dai primi anni trasformava i suoi cartamodelli in pochi attimi con una maestria, come pochi artigiani fanno. La seconda artista era mia madre, Raffaella, non di seconda importanza, sia ben chiaro, ma devo dare un certo ordine alle cose e così metto in successione le persone. A lei era affidata la confezione femminile, ma rispetto a mio padre era avvantaggiata, perché aveva avuto una scuola migliore. Da ragazzina era andata a bottega da una sarta (come si usava a quei tempi) che le aveva insegnato molto bene il mestiere. La sua maestra, era una gran sarta all’epoca e le aveva persino rilasciato un diploma che lei non ha mai considerato di grande valore, tanto e vero che nell’arco del tempo  lo ha smarrito. Quando mi capitava di esprimere il mio rammarico per il diploma perduto, le sue parole erano ” Non è il pezzo di carta che conta, ma è ciò che sai fare”, parole che ora sembrano aver perso di valore. Mia madre è una persona molto creativa, con idee innovative ed insieme erano un ottimo binomio.

Poi vengo io l’unica delle tre sorelle che ha continuato a lavorare come sarta, le altre hanno intrapreso strade diverse, io amo anche disegnare e dipingere, purtroppo per me le ore di una giornata non sono sufficienti ho sempre mille cose e mille progetti e spesso non ho il tempo per realizzarli. Mi piace mettermi alla prova, nel tempo libero realizzo vari accessori come foulards di seta dipinti, borse e persino scarpe, ma non solo… Ho realizzato, qualche mobiletto per casa, porte e finestre. Che dite? Sono pazza? Forse… Ma veniamo a mia figlia Veronica, alla quale ho attaccato tutte le mie manie, perché forse non sapete che chi ha questa malattia la può attaccare agli altri, oh sì, è contagiosa, infatti mia figlia è un’ottima sarta e pittrice, fa cose meravigliose, ed è molto più brava di me. Ma non è finita qui, non mi sono accontentata di attaccare la mia malattia a mia figlia ma anche a mia nipote, la figlia di mia sorella Paola.

Angela (questo il nome di mia nipote) non fa la sarta, ma dipinge, ama quest’arte sopra ogni cosa e mentre mia figlia attualmente impegnata con la sua famiglia non ha molto tempo da dedicare a quest’arte, Angela ne ha fatto il suo lavoro, così ho pensato di mettere i due link per chi volesse visitare la sua pagina Facebook  ed  il suo sito.

Alcuni  quadri fatti dagli artisti della famiglia

I due amantiartisti, mani che annegano nel mare

I due quadri a fianco sono fatti da me, la prima immagine rappresenta due persone che si amano. La foto non rende giustizia al disegno, in quanto è presa da un quadro con il vetro, la seconda è un dipinto ad olio che rappresenta due mani nel tentativo di emergere dall’acqua. Quindi il mare e l’acqua, inteso come vita,  sono la continua lotta per farsi strada nella realtà e nelle difficoltà di ogni giorno.

 

 

autoritratto di un'artistaParticolareLe foto a fianco riproducono un disegno realizzato con le matite colorate, anch’esso perde moltissimo poiché incorniciato con il vetro e il vetro riflette. E’ un autoritratto che si è fatta mia figlia quando aveva 16 anni. Sempre a lato i particolari del quadro che trovo di Particolarerilevante importanza per l’esecuzione fatta.

 

 

 

 

 

Autoritratto AngelaLa mia famigliaVedi di lato in ordine : l’auto ritratto eseguito da mia nipote Angela con l’utilizzo di colori acrilici, la scelta è caduta su questo questo disegno poiché trovo che la rappresenti  al meglio. Mentre il secondo disegno che ho scelto come immagine in evidenza l’ho scelta perché ritrae parte della mia famiglia, quando lei era ancora bambina. Infatti sono ritratti, la mia mamma e il mio papà con una bimba per ciascuno in braccio, che sono le mie due nipoti Angela è in braccio alla mia mamma e dietro sono mia sorella con suo marito entrambi i genitori di Angela, entrando nel suo sito troverete altri dipinti. Anche questa ultima immagine risulta sbiadita e non al meglio in quanto la fotografia è scattata ad un quadro chiuso da vetro.