La struttura di un tessuto è piuttosto complessa ed un sarto deve averne un discreta infarinatura per riuscire a capire come deve essere utilizzato il tessuto.

Il tessuto, come dice la parola stessa, deriva da tessere e si struttura con un intreccio di fili: trama e ordito.

Parte della struttura ordito

Struttura del tessutoL’ordito sono i fili tessuti verticalmente che vanno a costituire la lunghezza del tessuto, se hai mai visto un telaio  (se vuoi sapere cosa costa un telaio clicca sulla parola entrerai in Amazon) al lavoro, avrai visto anche tutti questi fili tesi e pronti per essere lavorati, in modo manuale o meccanico, attualmente elettronico. Questi fili che sono l’ordito, sono più spessi dei seguenti fili che verranno successivamente intrecciati a questi e che formeranno la trama. Per appoggiare i cartamodelli sul tessuto seguirai la lunghezza dei fili dell’ordito e quindi metterai il cartamodello con la linea del dritto filo parallelo all’ordito.

Parte della struttura trama

struttura del tessuto evidenteLa trama sono i fili che vanno ad intrecciarsi all’ordito e che determinano la larghezza del tessuto, meglio denominata: altezza. Se in un tessuto vogliamo trovare il dritto filo perfetto, andiamo a sfilare i fili della trama sino a che il filo della trama risulti intero e non spezzato, poiché la trama risulta abitualmente perpendicolare all’ordito. L’altezza del tessuto varia dai 70cm ai 150cm, ai 300 del tulle.

Cimosa

vecchi telaiCosa è la cimosa? La cimosa borda il tessuto delimitandone l’altezza, quindi ogni pezza di tessuto avrà due bordi di cimosa. Hanno una funzione protettiva per il tessuto che è quella di proteggerlo dalle sfilacciature che potrebbero danneggiare la sua integrità nel tempo. Ma sono importanti anche, poiché nelle varie lavorazioni che devono subire i tessuti, prima di essere pronti all’uso, consentono l’aggancio a cunei particolari che stendono il tessuto lasciandolo integro. Quindi è di vitale importanza, qualora non ci fosse questa struttura (cimosa) questi ganci si aggancerebbero direttamente al tessuto rovinandolo.

Ecco perché capita spesso di vedere nel rovescio del tessuto alcuni buchetti nella cimosa.

Tutti gli elementi per riconoscere il dritto e il rovescio

alcuni tessutiDopo aver letto questo articolo hai già capito la struttura con cui si forma il tessuto. Quindi saprai già riconoscere il dritto dal rovescio, ma ti riassumo i punti principali da considerare:

  • Il tessuto in pezza viene avvolto in supporti di cartone o polistirolo in doppio, la parte interna è la parte dritta del tessuto, se il tessuto è avvolto nei cilindri la parte esterna più esposta sarà il rovescio la parte interna sarà il dritto.
  • La cimosa è sempre nella parte dell’ordito e a rovescio spesso puoi notare dei buchini mentre al dritto corrisponderanno delle fibre sollevate.
  • Tieni presente che l’ordito è più resistente della trama.
  • Molto importante è che se ci sono numeri o scritte presenti, impressi sulla struttura del tessuto, questi saranno perfettamente leggibili a rovescio, ma non al dritto.
  • Se il tessuto è stampato il disegno è più nitido e lucido al dritto.
  • Nei tessuti pelosi il verso va nel senso dell’ordito mai nel senso della trama, cioè verso il basso.
  • Il tessuto stampato a quadri a rovescio spesso appaiono allungati rispetto al dritto.