Esistono dei tessuti che sono più adatti al plissé? Questa è una domanda che è bene porci. L’argomento è vasto e complesso, ma sempre con l’aiuto di un’esperta nel settore, (Alessandra Papoff) proverò a rispondere.

Tessuti adatti alla plissettatura

I tessuti adatti alla plissettatura sono….. sarebbe forse la risposta che vi aspettate. Ma ahimé, non è quella che vi darò.

Una volta (tanto tempo fa!) le fibre erano prevalentemente naturali: cotone, lana, seta, lino.

La selezione era abbastanza chiara e netta: lana e seta sì, cotone e lino no. Semplicemente perchè il cotone e il lino, pur “prendendo” bene la piega dopo un po’ tendono a perderla e in molti casi il segno svanisce completamente.

Oggi è tutto un po’ più complicato perchè alcuni tipi di lino e di cotone (che non sono più puri al 100%) tengono abbastanza bene la plissettatura, ma non si può sapere mai con certezza se e quanto a lungo.
La viscosa non è assolutamente adatta al plissé perchè si stropiccia troppo e perde la piega, ma la viscosa mista con poliestere sta dando ottimi risultati.
Il nylon prende, ma l’effetto è un po’ “molle”, l’acetato prende bene, ma non si può garantire la durata.
Il lavaggio è sempre a secco, in tutti questi casi.

La grande rivelazione, nel campo dei tessuti adatti alla plissettatura, è invece il poliestere.
Questa fibra, di grande versatilità, ormai viene proposta in tutte le salse, dallo chiffon al georgette, dal cady al jersey, dal crepe all’organza.

Nonostante l’iniziale (mia!) diffidenza ho visto che si trovano tessuti in poliestere di ottima qualità, privi di quel sinistro bagliore plastico dei sintetici scadenti e che per il plissé è una fibra ottima: la piega prende molto bene, dura, non si stropiccia e ha il grande vantaggio di poter essere lavato in acqua (i più temerari addirittura buttano in lavatrici capi plissettati in poliestere, ma io non ho mai il coraggio di consigliarlo!).

Per le altre fibre o per i misti consiglio sempre un campione di prova. Se non ne avete la possibilità un buon metodo è quello di stirare delle pieghe sul tessuto in dubbio, ben pressate e raffreddate. Prendetele, stropicciatele fra le mani e vedete come si comportano: superano bene la prova? Allora sono adatti alla plissettatura.
A questo punto immergete il campioncino in acqua, tiratelo fuori, strizzatelo delicatamente: le pieghe restano? E’ un tessuto che può essere lavato in casa.

Spero di essere stata utile con questo articoletto e vi ricordo che se avete bisogno di consulenza, sia sul taglio che sul tessuto, o volete fare del plissé non vi resta che contattarci!

Articolo scritto da Alessandra Papoff

Titolare del laboratorio di plissettatura sito a Napoli

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