Disegnare abiti da sposa è probabilmente più semplice e spesso più gratificante che disegnare abiti da giorno.
Un abito da sposa ha enormi potenzialità, puoi dare sfogo alla tua fantasia e puoi creare abiti veramente da favola, unici sotto vari aspetti, essi possono essere scenografici, grandiosi, oppure semplici, ma sensuali, austeri, preziosi.

Abiti da sposa e da sogno

bozzetto originale per abito Anna kareina

Bozzetto originale di Jacquelin Durran per abito Anna Kareina

 

La tua fantasia si libera facilmente e quel che è bello è che questi abiti possono durare varie stagioni, al contrario dell’abito da giorno che molto spesso dura una stagione soltanto.
Ci sono poi abiti veramente unici che rimarranno per sempre nella memoria e non tramonteranno mai sempre attuali, perché classici.
Ti puoi ispirare ad abiti antichi, fare ricerche sui pizzi leggeri di chantilly, pizzi all’uncinetto, pizzi macramè, tessuti di seta, velluti, broccati, ricami sapienti con l’aiuto di fili dorati, perle e cristalli, pailletes, giochi di tessuto drappeggiato, volants.
Può diventare un lavoro e allo stesso tempo una passione meravigliosa. Ti puoi ispirare ai films famosi come questo abito stupendo realizzato per Anna Karenina.

 

 

 

Abiti da sposa di principesse

 

Grace Kelly in abito da sposaabito da sposa Kate Middletonprincipessa Charlene con abito Armani prive satin avorioSposa lady Diana

Victoria in abito da sposaGli abiti da sposa delle principesse, sono destinate a passare alla storia, per due motivi essenziali, il primo è solo perchè sono indossate da principesse e già per questo…curiosità, business, la dicono lunga, il secondo è perché certamente non hanno badato a spese e perciò sicuramente sono abiti preziosi.

Passando da Grace, diventata un mito, a Kate, Charlene, a Margherita, Diana, Victoria, Jaqueline, ho volutamente inserito Jaqueline Kennedy, che nonostante principessa Margaretnon fosse una principessa è stata vista un pò come tale.

L’abito per certi versi meno attuale è quello di Diana, che vuole riportarci alla favola a tutti i costi, ma l’abito di Grace, Margherita e Jacqueline, sono attuali ancora oggi pur essendo i più datati.

Certamente chi ha vestito queste principesse era già famoso, ma la sua fama ne ha certamente giovato. L’abito di Kate ha suscitato non poche polemiche sul fatto che fosse simile a quello di Grace, ma solo polemiche assurde.

 

 

Matrimonio Jacqueline Kennedy

In realtà può essere stato preso spunto per quanto riguarda il corpetto, ma la gonna era totalmente diversa, e poi molti sono gli abiti simili, ma non uguali, io posso prendere spunto da un abito e trasformarlo, migliorandolo, stravolgendolo, o addirittura facendolo diventare un capolavoro.

Ormai, troppe se ne sono inventate per riuscire a trovare un abito che sia totalmente estraneo a qualsiasi altro abito,  anche se l’inventiva non manca. Avvolte vorremmo stupire non sempre ci si riesce.

 

 

 

 Abito Grace Kelly

bozzetto abito Grace L’abito di Grace Kelly fu disegnato da Helen Rose della MGM ed era formato da un corpetto in pizzo e da un sotto corpetto che partiva dal seno lasciando spalle e braccia velate da questo pizzo prezioso tipo Bruxelles del diciammovesimo secolo, con motivi floreali impreziosito in alcune parti da perline luccicanti da abbinarvi poi agli accessori. Il corpetto aperto sul davanti esibiva una fila di bottoncini in tessuto e gli stessi bottoncini anche sulle maniche, erano un ulteriore decoro. Al corpetto in pizzo e al corpino sottostante troviamo le sotto gonne di supporto e la gonna stessa, in una di queste sotto gonne partiva lo strascico composto da un triangolo di tulle e pizzo e una fascia a pieghe in faille di seta. Una cintura alta di tessuto e stretta in vita faceva risaltare ancora di più una gonna a palloncino in taffetà di seta, sul retro veniva applicato uno stascico impreziosito da ricami e perline. Il velo sul capo per altro lunghissimo era attacato ad una calottina impreziosita, da pizzo e perline.

Abito Kate Middleton

 

bozzetto abito Kate

L’ abito da sposa di Kate, fu disegnato da Sarah Burton direttrice creativa della mitica casa di moda Alexander Mc Queen. Il corpetto in raso color avorio stretto in vita e leggermente imbottito sui fianchi è stato sormontato da intagli floreali in pizzo applicati ad un tulle di seta. Sul retro  ben 58 minuscoli bottocini di gazar e organza andavano a chiudersi e diventavano un decoro; tutto l’abito di tessuto satin è stato interamente ricoperto da intagli e merletti. Il pizzo è stato tagliato da pizzi proodotti con grosse macchine del 19° secolo, ma il pizzo non è stato prodotto in esclusiva per Kate, ma scelto fra una vasta gamma fra gli archivi e quindi tra motivi floreali già disponibili, il nome con cui viene denominato il pizzo è Enghlish Cluny e Chantilly’.

 

 

 

 Abito Charlene di Monaco

bozzetto abito Charlene Monaco

L’abito della principessa Charlene, è stato disegnato da re Giorgio Armani in questo abito si riconosce il suo stile, un abito molto semplice in tessuto seta duchesse, di colore bianco con un lungo strascico e ricamato in modo impalpabile da leggeri cristalli Swarovski e piccole pietre.

Non pizzi antichi, non pesanti e laboriosi ricami, ma la semplicità è stata la scelta vincente, in questo abito, come ricami leggeri e pietre e cristalli impalpabili, hanno reso un abito ricco, lussuoso e chic nella sua semplicità.

 

 

 

 

 Abito lady Diana 

bozzetto abito DianaL’abito di lady Diana alquanto pomposo, fu scelto proprio da lady Diana che voleva dare un’ottima impressione a corte.

Scelse due giovani stilisti David ed Elizabeth Emanuel, l’abito era in taffetà di seta color avorio, ricamato a mano da Stephen Walters della Suffolk, con paillettes e 10.000 perle, enormi maniche a sbuffo, una gonna ampissima e rigonfia, non ha torto venne paragonata ad una meringa, era anche composto da un lunghissimo strascico di 7,62 metri.  All’epoca qualcuno valutò quell’abito da sposa 9000 euro. Ci furono non poche difficoltà, nella realizzazione dell’abito, poichè Diana iniziò già allora a soffrire di bulimia, grazie al sospetto rapporto di Carlo con Camilla Parker, così passava con estrema facilità dalla taglia 46 alla taglia 42.

 

 

Abito da sposa principessa Victoria di Svezia

principessa VictoriaL’abito indossato dalla principessa Victoria fu firmato dallo stilisa Par Engsheden era un abito delizioso di seta color crema con ampio scollo a barchetta e morbide maniche corte  ed un lungo strascico di 5 metri, e non poteva essere che così questi abiti regali fanno a gara a chi porta lo strascico più lungo.

La sua regalità è stata data dalla tiara indossata da Victoria, la stessa della madre Silvia indossata il giorno del suo matrimonio nel 1976. Un monile prezioso, un diadema con sette cammei incastonati, il quale veniva ancor più valorizzato dalla nuvola di velo che sorreggeva. A completare il look un paio di scarpe di Roger Vivier, un nome che a molti di voi non dirà nulla, ma importante e divenuto famoso per aver firmato le scarpe indossate dalla regina Elisabetta II per la sua incoronazione. La stessa regina Silvia indossò scarpe che furono firmate da Vivier (attuale marchio Della Valle) realizzate da Bruno Frisoni.

Abito principessa Margaret

abito MargaretL’abito realizzato in organza di seta, così come il velo, vita stretta, gonna ampia e rigonfia, grazie all’ampio sottogonna in tulle, come era l’usanza dell’epoca. fu realizzato da Norman Harthell. Elegante, ma non sfarzoso, unico oggetto lussuoso e prezioso la tiara, realizzata appunto per l’occasione. Purtroppo non ho trovato il bozzetto.

 

 

 

 

 

Abito Jacqueline Kennedy

abito da sposa JacquelineL’abito da sposa di Jacqueline fu realizzato da una stilista afroamericana di colore piuttosto talentuosa, di nome Ann Lowe, era un abito in taffetà di seta color avorio  pesantissimo, con il corpetto scollato e le spalline che scendevano così da lasciare scoperte le spalle, la gonna era molto ampia e rigonfia, grazie ad un sottogonna in tulle, ma oltre ad essere ampia, era ricca di applicazioni: piccoli cerchi formati da nastri intrecciati insieme a fiori d’arancio e ricami, sembrerebbe che la stilista si fosse ispirata all’abito di Rossella O’Hara in “Via col vento”. Il velo indossato da Jacqueline era di merletto di Venezia indossato dalla nonna molti anni prima. Purtroppo paradossalmente la stilista non fu quasi menzionata, dico paradossalmente, perché Kennedy si era sempre schierato in difesa del popolo di colore. Solo il Washington post uscì con un articolo dove la giornalista di moda dell’epoca Nina Hyde scrisse “...l’abito disegnato da una negra, Ann Lowe” e scritto così, più che citarla per renderle un merito, pareva fosse stata citata per essere insultata.