Sapete quali sono le origini del Carnevale?

Anche se precisamente non è dato sapere la data esatta in cui il Carnevale ebbe inizio, si può dire che viene festeggiato nelle nazioni cattoliche e precede la Quaresima. Si presume che il nome Carnevale derivi dal latino carnem levare che significa carne levare. I festeggiamenti raggiungono il loro culmine l’ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, il giorno che precede l’inizio della Quaresima.

Naturalmente, questa festa ha senz’altro antichissime  origini pagane, ad esempio da feste dionisiache greche o le antesterie e saturnali  romane, durante questo periodo c’era un temporaneo scioglimento da obblighi morali e quindi un’assoluta libertà di scherzare; un rovesciamento delle gerarchie.

 Carnevale a Venezia

quadro antico

 

Il Carnevale più bello e forse oserei affermare anche più antico d’Europa, è il Carnevale di Venezia.

Io non avrei mai sospettato fosse così importante e storico,  di gran lunga più importante di quello di Rio, tanto famoso e suggestivo, ma che nasce negli anni 30 e viene importato dall’Europa.

 Il Carnevale di Venezia ha origini antichissime, nel XVIII secolo raggiunge il suo massimo splendore. In piazza S.Marco e nelle piazze limitrofe si aprono ogni sorta di festeggiamenti, balli, piccoli teatrini sfilano, ed una moltitudine tra uomini e donne in maschera appartenenti a tutti i ceti sociali si mescolano gli uni agli altri diventando tutti uguali. L’indossare la maschera, crea una serie di libertà e di vantaggi che per anni a Venezia erano parte della vita quotidiana se si pensa, che già nel 1268 esiste un documento che proibisce agli uomini in maschera di praticare il gioco delle ova (il gioco consisteva nel lanciare uova riempite con acqua di rose contro le donne). Il bello dei Veneziani è proprio il travestimento il quale crea una serie di libertà e da’ origine ad alcuni problemi per cui è necessario intervenire con leggi che cercano in qualche modo di regolamentarne l’uso. E’ del 22 febbraio 1339 il decreto che proibisce alle maschere di girare di notte, ci sono vari decreti che tentano di ripristinare un po’ di moralità a queste maschere, come quello di non portare armi, o di proibire a chi gioca d’azzardo di farlo mascherandosi, facile capire che molti approfittassero del travestimento per non essere riconoscibili.

Senza addentrarmi nella successioni di leggi che limitavano l’uso della maschera dico, ahimè che alla caduta della repubblica, il governo Austriaco che la succedette non concesse più l’uso della maschera se non in feste private o per quelle elittarie, successivamente il governo italiano rilascia nuovamente il permesso di travestirsi, ma i Veneziani diventati ormai diffidenti fecero cadere in disuso questa storica usanza.

Tornato il governo Austriaco viene nuovamente rilasciato il permesso di mascherarsi per Carnevale, ma l’usanza  è ormai già compromessa e caduta in declino, piano, piano scompare definitivamente. E’ solo nel 1779, grazie ad un gruppo di giovani, amanti del teatro, che risorge quest’antica tradizione in tutto il suo splendore, il Carnevale torna finalmente riempiendo nuovamente Venezia di tutti i fantasmi del passato. 

Travestimento

donna in maschera fantasma dell'opera, maschera maschera di Carnevale a Venezia

maschere Veneziane

L’abito non fa il monaco… questo proverbio calza a pennello.

La parola travestimento dal vocabolario : azione ed effetto del travestire o del travestirsi, il modo in cui si traveste; l’insieme degli oggetti (abiti, capelli, barba ecc…) rendersi irriconoscibili.

Approfittiamo del Carnevale che è perfetto, per travestirsi, sfuggire a se stessi o ad altri e coronare per un giorno un sogno.

Il Carnevale è l’illusione, è un’opportunità per farci sognare. Fa bene all’umore ed alla fantasia, è una piccola magia per grandi e piccini. 

Un poco di fantasia bastano per creare un vestito originale, piume, cappelli, paillettes e trucco aiutano a completare il tutto, se poi hai la possibilità di recarti a  Venezia…. entri in un’altra dimensione.